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Carrelli elevatori per celle frigorifere: guida alla scelta da -30°C a temperatura ambiente
08
Set 2026

Carrelli elevatori per celle frigorifere: guida alla scelta da -30°C a temperatura ambiente

Lavorare all’interno di una cella frigorifera significa sottoporre i mezzi di movimentazione a condizioni molto diverse da quelle di un normale magazzino. Temperature che possono scendere fino a -30°C, umidità, condensa e continui passaggi tra ambienti freddi e zone a temperatura ambiente possono incidere sul funzionamento del carrello, sulla lubrificazione dei componenti, sulle batterie e sul comfort degli operatori.

Per questo motivo, nella logistica del freddo non è sufficiente scegliere un carrello in base a portata e altezza di sollevamento. Occorre valutare carrelli elevatori configurati per lavorare a basse temperature, considerando anche il tipo di attività svolta, il tempo trascorso all’interno della cella e la frequenza con cui il mezzo passa dal freddo alla temperatura ambiente.

La gamma Hyster comprende soluzioni configurabili per le applicazioni in cella frigorifera fino a -30°C, destinate a differenti esigenze di movimentazione. Applicazioni Hyster documentate mostrano inoltre come transpallet, stoccatori, carrelli frontali e mezzi destinati allo stoccaggio in corsie strette possano essere utilizzati insieme all'interno di una stessa organizzazione logistica.

Perché una cella frigorifera richiede carrelli elevatori specifici?

Le basse temperature possono modificare le condizioni di funzionamento di diversi componenti del carrello. Per questo, i mezzi destinati alle celle frigorifere richiedono accorgimenti specifici per proteggere componenti meccanici ed elettrici e garantire la corretta lubrificazione.

A questo si aggiunge un altro elemento particolarmente importante: lo sbalzo termico.

Un carrello che rimane prevalentemente all'interno di una cella a temperatura negativa affronta infatti condizioni diverse rispetto a un mezzo che, durante lo stesso turno, passa ripetutamente da -20°C o -30°C a un'area a temperatura ambiente.

La scelta deve quindi tenere conto non soltanto della temperatura minima, ma dell'intero ciclo operativo del carrello.

Carrelli elevatori fino a -30°C: cosa cambia nella versione per cella frigorifera?

Un carrello destinato a lavorare in una cella frigorifera non è semplicemente un normale mezzo utilizzato a una temperatura inferiore.

Nelle versioni per cella frigorifera, che possono arrivare a lavorare fino a -30°C, vengono adottati specifici accorgimenti tecnici per adeguare il mezzo alle condizioni ambientali.

Tra gli interventi previsti rientrano:

  • la sostituzione dell'olio con un olio adatto alle basse temperature;
  • l'ingrassaggio delle parti meccaniche con grasso al litio;
  • l'isolamento delle parti elettriche mediante un grasso specifico.


Carrelli frontali senza cabina

1 ZOZssUDkIjn9mrBSCw2K9hVgsrBOneA T8aaj33FnXIVqR6ORhFexfoo7QUjryYdFz4d1zGFiGNDE6rxmIBEwS zzqUphU95ZmwHnZNpRrpiVuoN4FlDMr1mRRGkctOCd2GvU voxGmmijeyGRQSNienJhyIbWmGViv32pD1u3uumU9TqYzo4GyCvYSm E qNei carrelli elevatori frontali senza cabina predisposti per l'utilizzo in cella frigorifera vengono aggiunti anche termistori, in relazione alla gestione delle temperature di esercizio del mezzo.

Carrelli frontali con cabina e carrelli retrattili

Quando il mezzo dispone di una cabina, oltre alla protezione del carrello diventa particolarmente importante il comfort dell'operatore.

Nei carrelli frontali con cabina e nei carrelli retrattili destinati alle celle frigorifere possono essere previsti:

  • vetro pirolitico;
  • cabina con riscaldamento.

Sono caratteristiche particolarmente importanti quando l'operatore deve trascorrere periodi prolungati a temperature molto basse. In applicazioni Hyster in celle frigorifere, specifiche cabine riscaldate sono state utilizzate per mantenere una temperatura interna compresa tra 18°C e 24°C, migliorando le condizioni di lavoro dell'operatore.

Una volta predisposto per l'impiego in cella, sul carrello viene inoltre applicato un adesivo che ne certifica il funzionamento in cella frigorifera.

Le temperature minime e massime di utilizzo previste per il singolo mezzo sono riportate nel relativo manuale d'uso: è quindi sempre necessario verificare le indicazioni riferite allo specifico modello e alla sua configurazione.

Temperatura costante o continui passaggi caldo-freddo?

La temperatura minima della cella non è l'unico parametro da prendere in considerazione.

Immaginiamo due aziende che possiedono entrambe una cella a -25°C.

Nella prima il carrello entra all'inizio del turno e rimane all'interno della cella per diverse ore. Nella seconda entra nella cella, preleva un pallet, raggiunge una zona a temperatura più elevata e ripete l'operazione numerose volte durante il turno.

La temperatura minima è identica, ma le condizioni di utilizzo sono molto diverse.

Nel secondo scenario il mezzo è sottoposto a continue escursioni termiche. I carrelli Hyster dedicati a queste applicazioni sono stati appositamente modificati per resistere sia alle bassissime temperature sia a variazioni termiche estreme.

Quando un carrello freddo raggiunge un ambiente più caldo, inoltre, può verificarsi la formazione di condensa. Per scegliere la configurazione corretta è quindi importante conoscere:

  • temperatura minima della cella;
  • temperatura massima degli altri ambienti attraversati;
  • tempo trascorso all'interno della cella;
  • numero di ingressi e uscite durante il turno;
  • durata e numero dei turni;
  • condizioni ambientali e presenza di umidità.

Queste informazioni permettono di configurare il carrello sulla base delle reali condizioni operative, anziché considerare soltanto la temperatura nominale della cella.

Quale carrello elevatore scegliere per una cella frigorifera?

Una volta individuate le condizioni termiche, occorre scegliere la tipologia di mezzo più adatta alle attività da svolgere.

Non esiste infatti un unico carrello elevatore per celle frigorifere: transpallet, stoccatori, frontali e retrattili possono svolgere funzioni differenti all'interno della stessa catena logistica.


Transpallet elettrici

I transpallet elettrici sono particolarmente indicati per la movimentazione orizzontale dei pallet, il carico e scarico e i trasferimenti su brevi e medie distanze.

All'interno della logistica del freddo possono essere impiegati, ad esempio, per trasferire i carichi verso e dalla cella frigorifera, lasciando poi ad altre tipologie di carrello le operazioni di stoccaggio in quota. 

 

1 ZOZssUDkIjn9mrBSCw2K9hVgsrBOneA T8aaj33FnXIVqR6ORhFexfoo7QUjryYdFz4d1zGFiGNDE6rxmIBEwS zzqUphU95ZmwHnZNpRrpiVuoN4FlDMr1mRRGkctOCd2GvU voxGmmijeyGRQSNienJhyIbWmGViv32pD1u3uumU9TqYzo4GyCvYSm E qQuando destinato a temperature molto basse, anche il transpallet deve essere opportunamente predisposto. La configurazione per cella frigorifera prevede quindi gli interventi necessari sulle parti meccaniche ed elettriche, tra cui

  • olio adatto alle basse temperature
  • grasso al litio sulle parti meccaniche
  • grasso specifico per l'isolamento delle parti elettriche.

Per attività frequenti è inoltre opportuno valutare la tipologia di guida, a timone, con pedana o con operatore a bordo, in funzione delle distanze percorse e dell'organizzazione del magazzino.


Stoccatori

2 stoccatoriQuando alla movimentazione orizzontale si aggiunge la necessità di impilare i pallet o servirli sulle scaffalature, gli stoccatori elettrici sono la soluzione.

Possono risultare particolarmente utili quando gli spazi di manovra sono ridotti e le altezze di stoccaggio non richiedono necessariamente l'impiego di un carrello retrattile.

Anche gli stoccatori possono rientrare in flotte destinate a operare a temperature molto basse: Hyster offre l'utilizzo combinato di stoccatori, transpallet e altre tipologie di carrello in applicazioni fino a -30°C.


Carrelli elevatori frontali

3 j25 30xnl pdpmain7I carrelli elevatori frontali elettrici possono essere utilizzati per numerose attività di movimentazione, dal trasferimento dei pallet alle operazioni di carico e stoccaggio.

Nelle applicazioni in cella frigorifera la configurazione cambia anche in funzione della presenza o meno della cabina.

Nei modelli senza cabina vengono aggiunti i termistori, mentre per i frontali dotati di cabina possono essere previsti vetro pirolitico e riscaldamento, oltre agli interventi necessari per adeguare componenti e lubrificazione alle basse temperature.


Carrelli retrattili

4 r14 25 2Nei magazzini frigoriferi caratterizzati da scaffalature alte e corridoi relativamente stretti, il carrello retrattile può consentire di combinare capacità di sollevamento e manovrabilità.

L'utilizzo di carrelli retrattili permette infatti di movimentare le merci tra scaffalature e altre aree del magazzino sfruttando efficacemente lo spazio disponibile.

Per le applicazioni a basse temperature, i retrattili possono essere predisposti con cabina riscaldata e vetro pirolitico, così da rispondere non soltanto alle esigenze tecniche del mezzo ma anche a quelle dell'operatore.

Comfort dell'operatore: perché è importante nelle celle frigorifere?

A -20°C o -30°C il comfort dell'operatore assume un'importanza ancora maggiore.

Chi lavora per periodi prolungati all'interno della cella utilizza abbigliamento protettivo e deve poter mantenere una buona visibilità e un controllo agevole del mezzo.

Per questo, nei carrelli dotati di cabina destinati a queste applicazioni possono essere adottate soluzioni quali riscaldamento e vetro pirolitico.

La documentazione Hyster mostra inoltre come nelle applicazioni in celle frigorifere possano essere utilizzate ulteriori soluzioni per migliorare le condizioni dell'operatore, come i sedili riscaldati, con l'obiettivo di ridurre l'affaticamento durante il turno.

Ergonomia e comfort non sono quindi elementi secondari: soprattutto quando il mezzo rimane a lungo nella cella, possono incidere concretamente sull'operatività quotidiana.

Manutenzione dei carrelli elevatori nelle celle frigorifere

Anche la manutenzione cambia quando un carrello viene configurato per lavorare in cella frigorifera.

Per questi mezzi cambiano gli intervalli di manutenzione, che devono quindi essere pianificati in funzione della configurazione e delle condizioni operative previste.

Una corretta manutenzione programmata è particolarmente importante per i carrelli che lavorano molte ore a temperature negative o che vengono sottoposti frequentemente a forti escursioni termiche.

I controlli devono prestare particolare attenzione alle parti interessate dalle condizioni ambientali, comprese lubrificazione, componenti elettrici, parti meccaniche e sistema energetico.

La documentazione Hyster evidenzia come la manutenzione programmata possa contribuire a pianificare più efficacemente l'utilizzo dei carrelli e, insieme alla corretta configurazione del mezzo, a ridurre fermi macchina imprevisti e relativi costi.

Affidati a Unicar per individuare la configurazione più adatta

Scegliere un carrello elevatore per celle frigorifere significa quindi analizzare contemporaneamente temperatura, sbalzi termici, layout del magazzino, carichi, turni, percorrenze, sistema energetico, manutenzione ed esigenze degli operatori.

Unicar può supportare le aziende nell'analisi dell'applicazione e nell'individuazione del carrello e della configurazione più adatti alla logistica a temperatura controllata.

Dalle aree refrigerate alle celle fino a -30°C, configurare correttamente il mezzo significa creare le condizioni per una movimentazione più affidabile, efficiente e adatta alle reali esigenze operative.

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